
E' il solo castello al quale si addice, per
la posizione che occupa, il titolo di "nido di aquila". Gode di una visuale
panoramica che gli permette di dominare la valle e spaziare fino all'Appennino con il
monte Catria. Si crede sia il primo castello costruito nella valle
dei marchesi del Monte Santa Maria Tiberina. La sua costruzione risale al 1202.
Dopo un breve periodo in cui appartenne alla famiglia Casali di Cortona, nel 1479 tornò
sotto il governo pontificio e vi restò fino a quando, nel 1861, non fu unito al regno
d'Italia. Appartenne, per un certo periodo, anche ai Marchesi di Sorbello. Il Millotti vi
pone l'ultima strage dei Degli Oddi: "Nel 1527 il fiero
Prospero della Cornia, di notte tempo con i suoi sgherri, invade l'etrusco castello
con con grimaldelli ed accette, apre la porta s'introduce nel palazzo ed uccide l'inerme
Girolamo Degli Oddi (...) Corre poi alle terre del Miccia e alla Chiesa parrocchiale di
San Martino e, trovato Annibale, fratello di Girolamo, giacente a letto per malattia
l'uccide crudelmente. Non sazio di questo secondo delitto, ritorna a Lisciano ed uccide i
quattro bambini (tre maschietti ed una bambina) di Girolamo". Un fatto straziante che
forse aveva il mandante nei Baglioni, famiglia antagonista Degli Oddi. All'interno della
sua cinta muraria, si trova una Cappella-Chiesa, trasformata nello stile barocco, facente
parte del castello come era nell'uso dei tempi. Fu per secoli chiesa parrocchiale fino al
suo ultimo rettore, il Rev.do don Luigi Capulzini. Sotto altro aspetto interessante è
l'annotazione del Rossi:"In antico la residenza comunale era il castello di Lisciano
e nel 1818, per maggiore comodità, fu portata in Case Vecchie conservando sempre la ditta
(dicitura)"Lisciano" e circa il 1886 fu aggiunto "Niccone" e ciò per
distinguerlo dagli altri "Lisciano"del regno. |