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Il Castello di Sorbello

 
Il Rossi lo descrive cosi':" Sorbello di proprietà dei marchesi Bourbon, è un vasto palazzo signorile con torre che può chiamarsi anche castello, esso non ha muri di cinta, ha bensi' due maestosi ingressi che uno volgente ad est, l'altro all'ovest che per mezzo di cortile corrispondono, particolarenel centro avvi maestosa scala che prende luce da altro cortile, sotto le grandi scale si vedono ancora le tiranniche ed orrende prigioni feudalistiche la cui porta corrisponde nel cortile detto, al sud est guarda Reschio e lo invidia per essere del pari in amena collina". Il castello di Reschio giace in un abbassamento del monte chiamato Montaccio e fu costruito,  probabilmente, intorno al 1007. Questo castello è collocato in mezzo ai vasti possedimenti dell'antico feudo detto il marchesato di Sorbello. Tale feudo veniva detto "imperiale" perchè concesso dagli imperatori alla dinastia Borbonica ed era liberissimo e preseduto dal più vecchio dei Marchesi, vi si amministrava la giustizia civile e criminale e vi ci si rogavano pubblici contratti che erano riconosciuti dagli altri governi. Nel 1600 subì radicali mutamenti e prima divenne palazzo di rappresentanza e poi una villa. Nel trattato di Vienna del 1815 vennero aboliti tutti i feudi ed in questa abolizione Sorbello venne compreso con il Monte S.Maria, pur non essendo nominato.particolare I Marchesi, per il fatto di non essere nominati, fecero finta di nulla,  non tennero conto dell'abolizione e si  ripristinarono come feudatari.. Dopo la loro ripristinazione i Marchesi si misero in urto con il loro arciprete di S.Andrea di Sorbello. Don Bartolomeo Borghi si recò di persona a Firenze per denunciare il sopruso dei Marchesi. Il governo toscano, allora, nel 1819 prese possesso di Sorbello come aveva fatto con Monte S.Maria aggregandolo al Granducato di Toscana; con l'unificazione d'Italia passò al Comune di Cortona. Il Borghi perseguitato e fatto anche bastonare dai Marchesi, rinunciò all'arcipretura e si ritirò per poco tempo a Mercatale e poi a Firenze dove morì nel 1821. All'interno del castello gli appartamenti gentilizi sono ricchi di magnifici soffitti a cassettoni. Interessanti il salone d'aspetto, decorato con belle pitture del secolo XVII, e la sala del trono, dove il Reggente amministrava la giustizia.
 

 

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Federico
Giappichelli

Poeta a Val di Pierle