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I Longobardi |
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| Non sappiamo
se le feroci repressioni di Silla siano passate anche per la nostra valle, ma c'è da
esser sicuri che le orde barbariche che ripetutamente dilagarono per la penisola, fecero
razzie e soprusi anche da noi. Con l'avvento della guerra gotica, i Bizantini scesero in
campo contro i Goti comandati dal re Totila, che pose una sede del suo comando a Castel Rigone. Si pensa che fu il re goto ad ordinare l'uccisione
di Ercolano, il santo Vescovo di Perugia, strenuo difensore della sua città. Arrivarono
poi i Longobardi. Se i goti si erano dimostrati, rispettosi delle leggi, della cultura e
della religione dei vinti Romani, non fu cosi' per i Longobardi. La loro prima fase di
dominazione fu sanguinosa, crudele e spietata. La loro ostilità verso la Chiesa, più che
dal fatto di essere ariani, fu dettata da ragioni politiche in quanto sapevano bene che la
Chiesa era schierata dalla parte dei Bizantini. Verso l'anno 650, la loro conversione era
già avvenuta, grazie al pontefice S.Gregorio Magno ed alla regina Teodolinda. Quando
nella metà del VII secolo arrivarono a Città di Castello,
erano oramai convertiti e non si ebbero le atrocità dei primi decenni della loro
occupazione. Successivamente divennero costruttori di chiese e di monasteri. Segno della
loro presenza nella valle può considerarsi la Chiesa di Reschio
dedicata a S.Michele Arcangelo. E' infatti risaputo che i Longobardi, erano
particolarmente devoti verso il Salvatore, S.Michele Arcangelo, S.Giovanni Battista e S.
Giorgio. Altra testimonianza sta nel fatto che fino a pochi decenni fa S.Giovanni Battista
veniva festeggiato nella nostra valle.
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