La
presenza dei castelli nella Valle del Niccone ha lasciato profonde impressioni.
Difficilmente si riscontrano, in una ristretta fascia di terra come la nostra, cosi' tante
fortificazioni. Il Millotti le presenta cosi':"Che bell'ordine tennero i Borboni nel fortificare la Val di Pierle!
All'apertura del bacino, collagiù dove i monti danno il passo al Niccone, stanno a
sentinelle Reschio e Sorbello; entrati nel bacino si trovano Danciano e Pugnano, l'uno
difronte all'altro minaccianti gli aggressori, ossia chi pretende di entrare nel centro,
in faccia a Lisciano sta Mercatale, più in su, alle falde di Ginezzo, sta Pierle ed in
cima al Rifalce, alla vetta di tutti, sta il Castiglione"
A questi noi possiamo aggiungere la rocca
di S. Lorenzo, poi Mandarini, messa a difesa degli invasori provenienti dalla Valle della
Minima (S.Leo) e il Castello di Montalto che difendeva la Fratta (Umbertide) dagli
attacchi dei Tifernati.
Gli studiosi ci dicono che la
"fioritura" dei castelli è iniziata nel decimo secolo per ragioni di difesa
contro le invasioni degli ungari, ed è continuata nei tempi successivi fino a tutto il XV
secolo. Di volta in volta si sono costruiti a scopo difensivo o per affermazione di
potenza. Intorno al X secolo soprattutto a scopo difensivamentre nei secoli successivi
prevale l'aspetto residenziale su quello difensivo. Di solito sorgevano sulla sommità di
una collina, su di un crinale a un imbocco di una valle, in una zona adatta alle culture
agricole fornita di una sicura disponibilità di acqua e di legname da costruzione e da
fuoco. Erano assai diversi tra loro per dimensioni e funzioni. La parola
"castello" infatti, può indicare un fortilizio situato in una posizione
strategica con fini puramente militari e può indicare un centro abitato, racchiuso da
fortificazioni per assicurare sicurezza, residenza, protezione. In quelli di Pierle,
Lisciano, S.Biagio a Colle, e Danciano prevale l'elemento difensivo; nei castelli di
Reschio, Sorbello, Rassina (Rocca Patrizi) l'elemento residenziale. In quello distrutto di
Mercatale, e possiamo pensare anche in quello di Pugnano, si riscontra la
"zona adatta" alle culture con disponibilità di acqua e di legname.