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L'antica Pieve di Rubbiano

 
"Le Chiese battesimali" poi "Pievi" nascono con la conversione al Cristianesimo, degli abitanti delle campagne. Su questa affermazione si potrebbe ipotizzare la nostra Pieve, tra le chiese paleocristiane (V-VI secolo).
     
Criteri di fondazione di una Pieve
I criteri usati nella fondazione delle Pievi, possono essere sintetizzati in tre punti:  
  • località di un precedente insediamento romano
  • luogo ubicato presso una nota strada romana
  • centralità di ubicazione in vista del servizio da offrire ai convertiti.

La Pieve di Rubbiano, riuniva tutte tre queste condizioni. Numerosi reperti dell'epoca romana sono stati rinvenuti nel posto e nei dintorni; nei pressi del luogo indicato passava una strada romana; la centralità della zona affidata alle cure della nuova Pieve, risulta di una singolare posizione. Casa Gragnetti, residenza dei primi pievani.La sua ubicazione, dunque, venne scelta su di un punto ideale che riuniva i tre classici elementi. Peraltro i studiosi di storia locale, Millotti, Rossi e Boschini, indicano con motivate argomentazioni l'ubicazione della primitiva Pieve non nel luogo dove generalmente si pone, ma all'inizio della salita della strada che porta al Santuario della Madonna della Croce i cui resti sarebbero inglobati in una antica casa colonica di proprietà Scarpaccini. Il Rossi ci dice che "la chiesa eretta col titolo di Pievania alle falde del monte Rubbiano, titolata S.Maria di Rubbiano, era situata sul piano poco sotto casa di Gragnetti. Nelle case coloniche di detta casa Gragnetti(oggi di proprietà della famiglia Scarpaccini, vicino alla strada che conduce alla Chiesa della Croce)si possono ancora vedere la porta romanica e i resti di mura della residenza dei primi Pievani. Prosegue il Rossi:"in seguito S.Maria di Rubbiano fu abbandonata e fu eretta altra Chiesa col titolo di S.Donnino in luogo più elevato a 300 metri di distanza da questa". Sempre secondo il Rossi la Pieve di S.Maria a Rubbiano era situata in un luogo paludoso e malsano, per tale ragione fu abbandonata e portata in un luogo più elevato e salubre. I popoli rubianesi per la devozione al loro santo eremita la chiamarono S.Donnino.

Il fonte battesimale
Tra le cose che ci rimangono intatte dell'antica Pieve è sicuramente il fonte battesimale, ben conservato e fortunatamente trasportato nella Chiesa della Madonna della Croce. Il famoso fonte battesimale era di pietra, bello e con il relativo basamento, come lo descriveva il cancelliere vescovile nell'anno 1583. Peraltro nonostante i ripetuti richiami, non fu mai ornato da un quadro di S.Giovanni Battista, come richiesto dalla liturgia. E nella visita del 1604 si conferma che il fonte battesimale è "molto bello". Simili espressioni si usano in altre visite, mettendo in evidenza il piedistallo. Don Bruno Frescucci nè da una descrizione completa:"Il fonte battesimale è costituito da due pezzi: sulla bellissima parte inferiore sono scolpite quattro sirene; la parte superiore è decorata con rosoni , testa d'angelo, stemma e le iscrizioni:"sine me frusta" (senza di me non potete salvarvi) "1509" e "Dominus Joannes"(quasi sicuramente il pievano dell'epoca).
 
 
 
 
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Federico
Giappichelli

Poeta a Val di Pierle