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Il
Torciglione, tradizionale dolce natalizio
Storia:
L'origine di questo dolce sembra ricollegarsi a
riti pagani, in cui il serpente veniva adorato come
divinità, in quanto simbolo di vita e di
vigore, per la proprietà che possiede di cambiare la pelle
ritrovando in tal modo l'aspetto della giovinezza.
Inoltre la sua forma a spirale ricorda il
tempo ciclico.
Si tratta di un impasto di mandorle tritate grossolanamente e di
zucchero, amalgamato da albumi montati a neve, a cui viene data la
forma sinuosa di un serpente, con tanto di squame a rilievo, occhi e
lingua biforcuta.
La fantasia di ogni cuoca si sbizzarrisce nella realizzazione di
questa delicatissima e tradizionale specialità.
Sembra che nei paesi prospicenti il
Lago Trasimeno,
i quali rivendicano l'origine di questo dolce, la forma del
torciglione voglia ricordare l'anguilla, il cui consumo è
tradizionale la vigilia di Natale.
Pure nel Perugino, era usanza prepararlo durante le feste di Natale,
ma il suo successo è stato tale che oramai il consumo si è
destagionalizzato ed è possibile trovarlo durante tutto l'anno.
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Macinare le mandorle precedentemente sbucciate
e impastarle velocemente con lo zucchero, il brandy, le chiare
d’uovo sbattute ottenendo così un impasto abbastanza consistente a
cui si darà la forma di un serpente arrotolato con testa sottile e
coda aguzza. Pennellare con il rosso d’uovo e ornare il corpo del
torciglione infilando a lisca confettini o pinoli, mettere due
chicchi di caffè al posto degli occhi ed una mandorla per simulare
la lingua. Infine disporlo sopra una placca da forno ben unta di
olio e cuocere a calore moderato per circa 40 minuti
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