|
| |
|
I Romani |
| |
Con la battaglia di Sentino nelle Marche (oggi Sassoferrato) del 229 a.C i
Romani sconfissero Etruschi ed Umbri. Con l'affermarsi della potenza di Roma venne a
diminuire l'influenza etrusca e progressivamente Cortona si ridusse ad un misero borgo. Il
24 giugno 217 a.C,nella valle si scontrarono Romani e Cartaginesi lasciando un ricordo
indelebile. Su questo disastroso evento sono state fatte diverse ipotesi. Gallorini
Santino, nella "La Battaglia del Trasimeno" dice che l'avanguardia romana,
accortasi dell'agguato cartaginese riusci' a fuggire verso Passignano. I Cartaginesi si
misero all'inseguimento dei Romani che riuscirono a raggiungere un villaggio etrusco. Il
villaggio di cui parlano le fonti, sembra essere quello ritrovato sul Monte Murlo (m 818) a nord di Preggio. Qui, infatti, sono state ritrovate i resti di
poderose mura di una città databile al IV secolo a.C.; si fa il nome di Bellona o
"Bellonia".La località costituiva, forse, un importante nodo stradale,
trovandosi all'incrocio della via più breve tra Perugia e Cortona, inoltre metteva in
comunicazione la Valle del Trasimeno con la Valle del Tevere. Altra ipotesi è quella del
Millotti, suffragata dallo storico mons.Francesco Liverani. Secondo il Milloti le truppe
romane scampate alla strage del Trasimeno, risalirono la collina che separa il Lago dalla
Val di Pierle e si riunirono sul Pian di Marte dove attesero lo scontro con gli africani,
sperando di ricevere i rinforzi della cavalleria al comando di Servilio, stanziato a
Rimini.
L'impatto con i soldati di Annibale fu fatale per i Romani. Il teatro della
battaglia, dagli storici locali e, primo tra questi Mons. Liverani, fu individuato nel
fondo valle tra le località di Danciano e l'inizio della salita del colle di Rubiano, e
dalla parte opposta oltre il torrente Niccone alle falde di Tisciano(S.Martino).
Era il 25 giugno 217 a.C. L'epilogo di quella che, dopo Canne, si può considerare la
sconfitta più umiliante dell'esercito romano si consumò nella nostra valle, che prese il
nome di Pierle (Vallis Praelii) ossia Valle della Battaglia,il
cento dello scontro quello di Pugnano
(da pugna, lotta) ed il monte
sovrastante, muto testimone dell'orrenda strage,Corvino, nome del generale che prudentemente avrebbe consigliato il console Flaminio di attendere
l'arrivo della cavalleria. nulla negando alla indicazione del dott. Gallorini, ci sembra
più vicina alla realtà questa seconda ipotesi, altrimenti non sapremmo individuare un
avvenimento d'armi, accaduto sul posto, di tali dimensioni da giustificare il nome di
Pierle. Inoltre ci resta difficile immaginare lo scontro di migliaia di soldati a cavallo,
sulle balze scoscese del monte Murlo. Sia il Pellini che il Ciatti, storici perugini,
avvalorano la tesi del Millotti, ma il Ciatti dice che i romani ebbero la peggio sotto il
castello di Peggio,l'attuale Preggio, ossia nella Vallaccia presso il fiume Marte anche se
questa sua ipotesi è contraddetta dagli altri storici.
Difficilmente la teoria degli
storici perugini potrà essere confortata da fonti attendibili, ma seguendo una logica
militare o anche il buon senso comune sembra difficile veder concentrate le due armate
nemiche , che pur riunivano diecimila uomini a cavallo, negli spazi pianeggianti della
valle e la sopradetta ipotesi potrebbe unire quanto suppongono il Gallorini e il Millotti,
localizzando gli scontri in Pian di Marte, nei pressi di Lisciano, a Tisciano (S.Martino)
e Preggio (località Bellonia), ponendo lo scontro più violento e decisivo nel luogo
chiamato appunto Pugnano. |
| |
|